Il Consiglio regionale celebra il Giorno del Ricordo: “Memoria condivisa per una pagina dolorosa”
02/03/2026
Seduta aperta in Aula per commemorare il Giorno del Ricordo, alla presenza degli studenti marchigiani selezionati dall’Ufficio scolastico regionale. Un momento istituzionale e civile dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, nel segno della riflessione storica e dell’impegno verso le nuove generazioni.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, che ha parlato di “pagina dolorosa della nostra storia nazionale”, ricordando la tragedia degli italiani infoibati e di quanti furono costretti ad abbandonare le proprie terre nel secondo dopoguerra. “Ricordare – ha sottolineato – significa restituire dignità alle persone, ai volti, alle famiglie che hanno sofferto la violenza, l’abbandono forzato delle proprie case, la perdita delle proprie radici. Serve pertanto un impegno civile per una memoria condivisa”.
Le testimonianze e gli interventi istituzionali
Alla commemorazione hanno preso parte numerosi rappresentanti del mondo associativo e scolastico. Sono intervenuti Paola Romagnoli, referente regionale del coordinamento dei Presidenti delle consulte provinciali degli studenti e referente per l’inclusione dell’Usr Marche, Franco Rismondo, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Ancona, Orazio Zanetti Monterubbianesi, presidente dell’Anvgd – Comitato Marche Sud, ed Emanuele Piloni, coordinatore regionale per le Marche dell’Unione degli Istriani.
Particolarmente significativa la testimonianza di Lucia Bellaspiga, presidente dell’Associazione Italiani di Pola e Istria – Libero Comune di Pola in Esilio ed editorialista di Avvenire, che ha richiamato il proprio doppio ruolo di giornalista e figlia di esuli. “Le pietre di quei luoghi parlano italiano – ha affermato – la guerra è oscena ma tutto ciò è avvenuto in tempo di pace”. Il suo invito è stato rivolto soprattutto ai giovani: “Raccontare la storia tutta, ma non cadete nella trappola di utilizzare parole d’odio”.
Presente anche il senatore Roberto Menia, promotore della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, che ha definito quella delle foibe e dell’esodo “una storia che grida e chiede giustizia” e che “appartiene a tutti gli italiani”.
Il ruolo delle scuole e il valore educativo della memoria
Protagonisti della giornata sono stati anche gli studenti, con la presentazione degli elaborati conclusivi dei progetti scolastici dedicati al Giorno del Ricordo. Hanno partecipato la classe 5^B della scuola primaria e la 2^D della secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Don Giussani Monticelli di Ascoli Piceno, la classe 5^ dell’Istituto di Istruzione superiore Polo 3 di Fano, oltre agli studenti dell’Istituto comprensivo “Anna Frank” di Tavoleto e del Liceo classico “Perticari” di Senigallia, coinvolti nel progetto “Conoscere il Consiglio”.
La seduta è stata arricchita dall’esibizione del Maestro clarinettista Vincenzo Correnti, che ha eseguito brani di forte valore simbolico, tra cui “Canto libero”, “Flash” e “Piccolo angelo”. A chiudere l’incontro è stato il Presidente della Giunta regionale Francesco Acquaroli.