Marche, lavoro in crescita ma i giovani restano ai margini
15/03/2026
Il mercato del lavoro nelle Marche mostra segnali di rafforzamento nel 2025, con un aumento degli occupati e una riduzione dell’inattività, ma sotto questa superficie positiva emergono squilibri strutturali che riguardano soprattutto le nuove generazioni. I dati Istat, elaborati da Ires Cgil Marche, delineano un quadro complesso, dove la crescita non si distribuisce in modo uniforme tra età, genere e settori produttivi.
Gli occupati raggiungono quota 651 mila, con un incremento di circa 7 mila unità rispetto al 2024 (+1,1%), superiore sia alla media del Centro (+0,5%) sia a quella nazionale (+0,8%). Il tasso di occupazione sale al 67,5%, segnando un aumento di tre punti percentuali. La disoccupazione si mantiene sostanzialmente stabile (34.658 persone in cerca di lavoro, +0,6%), mentre gli inattivi diminuiscono di oltre 3 mila unità (-1,4%), attestandosi a 263 mila.
Crescita trainata da donne e lavoratori over 50
L’espansione dell’occupazione riguarda soprattutto la componente femminile, con un aumento di oltre 5 mila occupate (+1,7%), mentre gli uomini segnano un incremento più contenuto (+0,5%). Il tasso di occupazione femminile migliora, ma resta un divario significativo rispetto a quello maschile (62,7% contro 72,2%).
L’incremento occupazionale è assorbito dalla fascia over 50, che registra un aumento di 17.751 unità (+6,8%). Al contrario, si osservano contrazioni tra i più giovani (15-34 anni, -7.853 unità, -5,3%), con calo del tasso di occupazione. Questo squilibrio riflette trasformazioni demografiche e normative che riducono gli spazi disponibili per i nuovi ingressi.
Disoccupazione giovanile e aumento dei Neet
Il tasso di disoccupazione 15-34 anni è al 10,8%, superiore rispetto al 4% della fascia 35-49 anni e al 2,9% degli over 50. È l’unica classe di età a registrare un aumento della disoccupazione.
I Neet (15-29 anni che non studiano e non lavorano) raggiungono quota 23.230 unità (+2,6%), collocando le Marche tra le poche regioni italiane con questo indicatore in aumento. Il fenomeno segnala fragilità del sistema occupazionale regionale, incapace di offrire percorsi stabili e attrattivi per i giovani.
Andamento dei settori e trasformazioni produttive
Crescita significativa nel commercio (+5,4%), costruzioni (+5,2%) e industria (+4,1%). Flessioni rilevanti in agricoltura (-14,7%) e negli altri servizi (-2,7%), indicando riallocazione delle risorse verso comparti più dinamici.
Un sistema che cresce ma fatica a rinnovarsi
Il mercato del lavoro è in espansione, ma con difficoltà persistente nell’inserimento dei giovani e aumento dei Neet. Le dinamiche osservate suggeriscono la necessità di politiche mirate su ingresso al lavoro, qualità dell’occupazione e formazione, in un contesto di incertezza economica e aumento del costo della vita.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to