Monte Tenetra, prorogato il divieto sulla Sp 113: strada chiusa fino al 30 aprile
31/03/2026
La riapertura dovrà attendere ancora. La Provincia di Pesaro e Urbino ha disposto la proroga del divieto di transito sul tratto in quota della strada provinciale 113 “Monte Tenetra”, nel territorio del Monte Catria, estendendo la chiusura fino al 30 aprile.
Una decisione legata alle condizioni meteo persistenti e alla necessità di garantire la sicurezza degli utenti, in un contesto ancora segnato dagli effetti dell’inverno e da una primavera che non ha offerto, finora, condizioni favorevoli per completare le verifiche necessarie.
Maltempo e interventi sulla viabilità provinciale
Nel fine settimana appena trascorso, uomini e mezzi della Provincia – oltre una ventina tra personale e supporto di ditte private – sono stati impegnati in una serie di interventi lungo diverse arterie del territorio, tra cui la Sp 80 Carrara, la Sp 145 Blilla, la Sp 50 Valdorbia, la Sp 66 Ca’ La Lagia e la Sp 28 Pianditrebbio.
Le operazioni hanno riguardato principalmente lo sgombero della neve, la rimozione di alberi e detriti e il ripristino delle condizioni di sicurezza per la circolazione. In alcune aree montane, come il Monte Nerone, è stato necessario l’utilizzo della fresa per ampliare i passaggi e riaprire collegamenti strategici, tra cui il tratto da Chiaserna a Fonte Luca.
Le ragioni della proroga sulla Sp 113
Il tratto interessato dal provvedimento riguarda la porzione compresa tra il chilometro 5+500 e il termine della strada. La chiusura, già prevista per il periodo invernale, viene ora estesa alla luce delle condizioni ancora critiche del manto stradale e dell’ambiente circostante.
La presenza di neve residua, ghiaccio, massi, fango e materiale vegetale rende ancora impossibile garantire una percorrenza in sicurezza. A questo si aggiunge la difficoltà di completare le attività di manutenzione e controllo, rallentate da un andamento climatico instabile anche nelle settimane primaverili.
Nel periodo di proroga saranno effettuati gli interventi necessari per la riapertura, inclusi i sopralluoghi tecnici e le operazioni di messa in sicurezza già avviate dopo gli eventi alluvionali dei mesi scorsi.
La decisione si inserisce in un quadro più ampio di gestione della viabilità montana, dove la tutela della sicurezza prevale su ogni altra esigenza, soprattutto in presenza di condizioni ambientali ancora variabili e potenzialmente critiche.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to