Paolini: «Provincia al fianco dei sindaci esclusi dai Comuni montani»
01/03/2026
PESARO – La Provincia si schiera al fianco dei sindaci dei territori esclusi dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dal decreto Calderoli. A intervenire è il presidente Giuseppe Paolini, che parla di una scelta che penalizza duramente le aree interne.
«Condanniamo questa orribile legge che si abbatte ulteriormente sulle aree interne», afferma Paolini, riferendosi ai nuovi criteri che hanno tagliato fuori diversi Comuni, anche a seguito dell’introduzione del parametro dell’altitudine media pari o superiore a 350 metri.
“Una botta finale per l’entroterra”
Secondo il presidente, il provvedimento rischia di avere ripercussioni profonde non solo sul piano fiscale, ma anche sui servizi essenziali. «Da anni sto lottando per far capire che nell’entroterra c’è bisogno di una fiscalità diversa per le piccole botteghe, che svolgono più un servizio sociale che commerciale. Non è giusto che paghino più tasse di Amazon: si dovrebbe pensare anche a prestiti a tassi più bassi».
Paolini sottolinea come l’esclusione dalla classificazione di Comune montano possa incidere su scuole, sanità e su una serie di servizi fondamentali per la tenuta sociale dei borghi. «Si tratterebbe della botta finale per l’entroterra», aggiunge, sostenendo la scelta dei sindaci di ricorrere contro il provvedimento.
Appello al confronto istituzionale
Il presidente esprime inoltre delusione per quello che definisce il «silenzio generale dell’Anci e della Regione» e auspica l’apertura di tavoli di confronto in tutte le sedi istituzionali. «Non è una protesta politica – precisa – le prese di posizione sono trasversali e arrivano da sindaci di ogni schieramento. È una questione di buon senso».
Paolini parla di «amarezza» per una linea che considera penalizzante per le aree rurali: «Non si può chiedere ai giovani di tornare a ripopolare i borghi, se poi vengono fatte leggi che vanno nella direzione opposta. Le eccellenze sono nelle aree interne, ma se lì tutto si spegne, anche i grandi centri sono a rischio».
La Provincia, conclude, è pronta a sostenere le amministrazioni locali in questa battaglia e a portare il proprio contributo nel confronto con il Governo.