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Per Aria: Oliviero Fiorenzi inaugura a Pesaro la sua prima personale pubblica

25/03/2026

Per Aria: Oliviero Fiorenzi inaugura a Pesaro la sua prima personale pubblica
Foto di https://www.comune.pesaro.pu.it/

Sabato 21 marzo, nella suggestiva cornice della chiesa del Suffragio, prende forma un progetto espositivo che segna un passaggio significativo nel percorso artistico di Oliviero Fiorenzi.

Con Per Aria, l’artista presenta per la prima volta una mostra personale all’interno di un’istituzione pubblica, portando a compimento una ricerca coerente e stratificata che trova in questo spazio un dialogo naturale e potente.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Pesaro e dalla Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, in collaborazione con Pesaro Musei, si inserisce in una programmazione culturale che punta a valorizzare linguaggi contemporanei capaci di confrontarsi con luoghi fortemente identitari.

La curatela è affidata a Marcello Smarrelli, che accompagna il progetto con uno sguardo attento alla relazione tra opera e architettura.

Un’installazione monumentale tra spazio e immaginazione

Al centro della navata si impone una presenza sospesa e inattesa: un pallone aerostatico in scala reale, realizzato in tessuto, che sembra sfidare la gravità e insieme assecondarla. L’opera, concepita come installazione site specific, si inserisce nella struttura dodecagonale del Suffragio, sfruttandone la verticalità e amplificandone la tensione verso l’alto.

Non si tratta di un semplice elemento scenografico, ma di un dispositivo visivo e simbolico che trasforma lo spazio, invitando lo spettatore a riconsiderare il rapporto tra materia e leggerezza, tra presenza fisica e percezione. Il pallone, sospeso al centro, diventa così fulcro di una narrazione silenziosa, capace di coinvolgere senza imporsi, suggerendo piuttosto che dichiarare.

L’architettura stessa partecipa attivamente all’opera: le geometrie, le altezze e la luce contribuiscono a costruire un ambiente immersivo, in cui ogni elemento concorre a definire un’esperienza percettiva complessa e stratificata.

Il cielo come spazio poetico e ricerca interiore

Con Per Aria, Fiorenzi prosegue una riflessione già avviata sul tema del cielo, inteso non come semplice dimensione naturale ma come territorio simbolico, luogo di tensione tra aspirazione e introspezione. L’aria diventa così materia impalpabile ma centrale, un campo in cui si intrecciano desiderio di elevazione e necessità di radicamento.

L’opera non racconta, ma suggerisce. Non impone una lettura univoca, ma apre a interpretazioni personali, lasciando che ciascun visitatore trovi un proprio punto di equilibrio tra ciò che vede e ciò che immagina. In questa prospettiva, il pallone aerostatico assume una valenza quasi archetipica, evocando viaggio, scoperta, ma anche sospensione e attesa.

La scelta del Suffragio come sede espositiva rafforza ulteriormente questa dimensione. La forte identità architettonica dello spazio, unita alla sua storia, contribuisce a rendere l’esperienza ancora più intensa, trasformando la visita in un momento di confronto silenzioso tra arte, spazio e interiorità.

La mostra sarà visitabile dal 22 marzo al 7 giugno 2026, con aperture differenziate tra primavera e inizio estate, offrendo al pubblico la possibilità di entrare in relazione con un progetto che trova nella lentezza e nell’osservazione attenta il suo tempo naturale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to

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