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Pesaro, “Leggerezza”: Lorenzo Amadori in mostra alla Falegnameria di Palazzo Mosca

29/03/2026

Pesaro, “Leggerezza”: Lorenzo Amadori in mostra alla Falegnameria di Palazzo Mosca

Un percorso tra ironia, materia e immaginazione prende forma a Pesaro con “Leggerezza”, la mostra personale di Lorenzo Amadori che inaugura sabato 4 aprile alle ore 18 alla Falegnameria di Palazzo Mosca. L’esposizione, curata da Roberta Ridolfi e promossa dal Comune di Pesaro insieme alla Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, in collaborazione con Pesaro Musei, propone un viaggio dentro una ricerca artistica articolata e riconoscibile, capace di muoversi tra linguaggi diversi mantenendo una forte coerenza espressiva.

In mostra una selezione di pitture, sculture, tele da parati e piccoli oggetti che restituiscono il profilo di un artista eclettico e curioso, in cui la manualità si intreccia con una costante tensione sperimentale. Le opere, pur partendo da elementi della realtà, si aprono a dimensioni surreali, costruendo immagini in cui convivono metafore, paradossi e suggestioni capaci di stimolare uno sguardo attento e non superficiale.

Tra ironia e materia, una poetica che unisce leggerezza e profondità

Il titolo della mostra non è solo evocativo, ma rappresenta una chiave di lettura del lavoro di Amadori. La leggerezza che attraversa le opere non coincide con una visione evasiva, ma si manifesta come uno strumento per affrontare la realtà con uno sguardo disincantato e, a tratti, ironico. Le creazioni dell’artista oscillano tra dimensioni opposte: sono al tempo stesso ludiche e serie, dinamiche e statiche, surreali ma radicate in elementi riconoscibili.

Proprio questo equilibrio tra contrasto e coerenza alimenta il senso di paradosso che attraversa l’intero percorso espositivo. L’ironia diventa così un elemento centrale, capace di alleggerire la forma senza indebolire il contenuto, offrendo al visitatore un’esperienza che invita alla riflessione attraverso immagini immediate ma stratificate.

Dal punto di vista materico, il lavoro di Amadori si distingue per l’uso di materiali eterogenei: ceramica, resina, polistirolo, metalli e pittura vengono trasformati in strumenti espressivi duttili, capaci di dare forma a una ricerca che non si limita a un solo linguaggio. Questa pluralità contribuisce a definire una produzione riconoscibile, costruita nel tempo e profondamente legata all’identità dell’artista.

Un artista formato a Urbino, tra tradizione e sperimentazione

Nato nel 1972, Lorenzo Amadori ha sviluppato il proprio percorso artistico frequentando la Scuola del Libro di Urbino, ambiente storicamente legato alla formazione di giovani creativi. Un contesto che ha contribuito a consolidare una pratica fondata sulla manualità e sull’attenzione al dettaglio, elementi che oggi convivono con una spinta continua verso la sperimentazione.

La mostra, visitabile fino al 3 maggio 2026, è accompagnata da una pubblicazione edita da Magonza, con contributi critici di Alberto Barbadoro, Giorgio Cardazzo, Sebastiano Guerrera, Stefano Pompucci e della stessa curatrice Roberta Ridolfi. Il progetto espositivo si inserisce nel calendario culturale cittadino come un’occasione per approfondire una ricerca artistica che unisce tradizione e contemporaneità.

L’accesso è previsto con la card Pesaro Musei o con biglietto singolo, con ingresso gratuito per under 18, studenti del Conservatorio Rossini e possessori della Carta Famiglia del Comune di Pesaro. Un invito aperto a un pubblico ampio, chiamato a confrontarsi con un lavoro che, attraverso leggerezza e paradosso, propone uno sguardo originale sul reale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.