Porto di Pesaro, rischio perdita fondi: Biancani scrive a Regione e Autorità
27/04/2026
Undici milioni di euro a rischio per il porto di Pesaro. Il sindaco Andrea Biancani annuncia un’azione immediata dopo il definanziamento delle risorse del Ministero dell’Economia e delle Finanze destinate anche allo scalo cittadino, in particolare per la realizzazione della vasca di colmata, opera ritenuta strategica per il futuro del porto.
“Opera fondamentale per lo sviluppo dello scalo”
«La città non può permettersi di perdere 11 milioni di euro per la sua cassa di colmata», afferma il primo cittadino, sottolineando come l’intervento sia indispensabile per i dragaggi e per migliorare l’accessibilità del porto. Senza questa infrastruttura, secondo Biancani, si rischia di rallentare ulteriormente la crescita delle attività economiche legate al mare.
La vasca di colmata rappresenta infatti un elemento chiave per rendere strutturali le operazioni di dragaggio, già considerate prioritarie per garantire la piena funzionalità dello scalo pesarese. Un progetto atteso da anni e già oggetto di confronti tecnici e istituzionali.
Lettera ufficiale per recuperare le risorse
Il sindaco ha annunciato l’invio di una nota ufficiale all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e alla Regione Marche, con l’obiettivo di sollecitare il massimo impegno per il recupero dei finanziamenti e per definire tempi certi.
«È necessario fare tutto il possibile per non perdere queste risorse», ribadisce Biancani, evidenziando come negli ultimi due anni l’amministrazione comunale abbia lavorato per accelerare le procedure, pur trattandosi di interventi di competenza dell’Autorità portuale.
I ritardi e la richiesta di responsabilità
Il primo cittadino richiama anche i ritardi accumulati negli anni, sottolineando che non possono ricadere sul territorio. «Non è accettabile che lungaggini burocratiche o procedure non concluse finiscano per penalizzare la città», afferma, chiedendo uno sforzo straordinario da parte di tutti i livelli istituzionali coinvolti.
Negli ultimi mesi, ricorda il sindaco, erano già stati individuati i passaggi operativi per avviare un primo dragaggio nel 2026, con risorse disponibili per una fase iniziale e un progetto complessivo da 11 milioni proprio per la vasca di colmata. Un percorso già avviato che ora rischia di fermarsi.
«Pesaro ha bisogno di certezze – conclude Biancani –. Il porto è un’infrastruttura strategica e il suo sviluppo non può essere messo in discussione». La richiesta è chiara: accelerare le procedure e garantire che i finanziamenti non vadano persi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to