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Cagli, Dario Falvo incontra gli studenti per raccontare gli anni accanto a Falcone

13/04/2026

Cagli, Dario Falvo incontra gli studenti per raccontare gli anni accanto a Falcone
Foto di: “<a href="https://www.flickr.com/photos/c4r1n3b/852694047" title="Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, gli altri... l'orgoglio della nuova Sicilia / Aeroporto / Palermo">Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, gli altri... l'orgoglio della nuova Sicilia / Aeroporto / Palermo</a>” di <a href="https://www.flickr.com/photos/c4r1n3b/">c4r1n3b</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/deed.it" rel="license noopener noreferrer">CC BY-ND 2.0</a>

A Cagli la memoria della lotta alla mafia torna a parlare direttamente ai più giovani attraverso un incontro che mette al centro una testimonianza capace di unire esperienza personale, senso dello Stato e responsabilità civile. Mercoledì 15 aprile, nell’aula magna dell’Istituto Celli, sarà ospite Dario Falvo, sostituto commissario di polizia in servizio alla Questura di Rimini ed ex componente della scorta di Giovanni Falcone. L’iniziativa, promossa dal Gruppo di Cagli del Movimento delle Agende Rosse, coinvolgerà le classi dell’istituto superiore e dell’Istituto comprensivo Tocci, inserendosi nel programma della Primavera della Legalità.

Il titolo scelto per l’appuntamento, “La scorta: storie di coraggio”, chiarisce subito il taglio dell’incontro. Non si tratterà soltanto di ripercorrere una delle stagioni più drammatiche della storia italiana recente, ma di osservare da vicino il ruolo di chi, ogni giorno, ha condiviso rischi, tensioni e responsabilità accanto a magistrati simbolo della lotta a Cosa Nostra. In questa prospettiva, la figura di Falvo assume un rilievo particolare, perché restituisce una dimensione spesso meno raccontata, quella degli uomini dello Stato che hanno scelto consapevolmente di stare in prima linea.

La testimonianza di Dario Falvo tra memoria e servizio allo Stato

Falvo entrò nella scorta di Giovanni Falcone quando aveva appena 23 anni, scegliendo volontariamente un incarico che lo avrebbe posto a stretto contatto con una delle figure più esposte e decisive della magistratura italiana. Nel suo percorso ci sono anche gli anni condivisi con Antonio Montinaro, capo scorta tra i più fidati collaboratori del giudice, ucciso nella strage di Capaci insieme a Vito Schifani e Rocco Dicillo. È dentro questa cornice che la sua presenza a Cagli acquista un peso autentico, perché offre agli studenti la possibilità di ascoltare il racconto di chi ha vissuto dall’interno quella stagione, senza mediazioni e senza filtri astratti.

La sua esperienza consente di spostare lo sguardo su un aspetto essenziale della storia della legalità in Italia: il lavoro quotidiano di donne e uomini che non appartenevano direttamente alla magistratura, ma che ne hanno sostenuto l’azione con disciplina, dedizione e piena adesione ai principi di giustizia. La scorta, in questo senso, non è soltanto un servizio di protezione, ma una forma concreta di partecipazione alla difesa delle istituzioni democratiche, esercitata con lucidità e coraggio anche nelle fasi più dure.

Il valore della testimonianza di Falvo sta proprio nella sua capacità di restituire umanità e spessore a quel ruolo, mostrando cosa significhi scegliere il dovere non come formula, ma come pratica quotidiana, fatta di presenza, attenzione e fedeltà a un compito che può cambiare la vita di chi lo svolge.

Un incontro pensato per gli studenti e per la formazione civile

L’iniziativa si colloca nel percorso che il Gruppo di Cagli del Movimento delle Agende Rosse porta avanti da tempo con le scuole del territorio, con l’obiettivo di costruire occasioni di confronto sui temi della legalità e della coscienza antimafiosa. A sottolinearlo è la coordinatrice Rachele Saraga, che modererà l’incontro e ne ha evidenziato il significato formativo, soprattutto per le nuove generazioni. La scelta di coinvolgere studenti di età diverse risponde a una logica precisa: offrire strumenti di comprensione e riferimenti concreti in una fase della crescita in cui il rapporto con le istituzioni e con i valori civili si forma anche attraverso l’ascolto di esperienze vissute.

Falvo, premiato nel 2024 con il Premio Borsellino per la Memoria, rappresenta per i ragazzi una figura capace di incarnare questi temi con una forza particolare. La sua vicenda personale dimostra come il coraggio non coincida con un gesto eccezionale isolato, ma possa prendere forma nella continuità di una scelta mantenuta nel tempo, persino dopo il trauma della strage di Capaci. Per chi ascolta, questo tipo di racconto ha un impatto profondo, perché rende visibile la concretezza di parole spesso abusate come responsabilità, giustizia, impegno.

L’appuntamento di Cagli, patrocinato da Provincia di Pesaro e Urbino, Unione Montana Catria e Nerone e Alte Marche, si inserisce così in una linea educativa che punta a far dialogare storia, testimonianza e presente. Non un semplice evento commemorativo, dunque, ma un momento di incontro vero tra scuola e società, nel quale la memoria di Falcone e di chi gli è stato accanto continua a produrre consapevolezza, interrogativi e senso civico.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.