Pesaro, alla Galleria Rossini le riproduzioni di Ezio Bartoli
31/05/2026
La Galleria Rossini di Pesaro ospita dal 3 al 7 giugno 2026 la mostra “Dal Rinascimento alla modernità, i grandi capolavori delle Riproduzioni pittoriche”, dedicata all’opera di Ezio Bartoli, artista pesarese nato nel 1924 e scomparso nel 2019. L’esposizione sarà inaugurata martedì 2 giugno, alle ore 18, nello spazio di via Rossini, nel cuore del centro storico e a breve distanza dai principali musei cittadini. Il progetto, curato da Riccardo Bartoli, propone un percorso attraverso la storia dell’arte occidentale, costruito sulle riproduzioni pittoriche realizzate da Bartoli con precisione tecnica, sensibilità e profonda conoscenza dei grandi maestri europei.
Un viaggio tra i capolavori della pittura europea
La mostra accompagna il visitatore in un itinerario cronologico e tematico che parte dal Rinascimento e arriva alle avanguardie del Novecento, offrendo la possibilità di incontrare, in un’unica sede espositiva, opere che nelle versioni originali sono custodite nei musei più importanti del mondo. Le riproduzioni di Ezio Bartoli non vengono presentate come semplici esercizi di copia, ma come un dialogo continuo con la tradizione pittorica, nel quale l’artista rilegge forme, luci, composizioni e atmosfere che hanno segnato la storia visiva dell’Europa.
Il percorso ha anche un valore didattico, perché consente al pubblico di avvicinarsi ai grandi linguaggi della pittura attraverso un’esperienza ravvicinata e accessibile. In questo senso, l’esposizione diventa un invito rivolto anche alle nuove generazioni, chiamate a riscoprire la forza delle immagini e la loro capacità di attraversare epoche, stili e sensibilità diverse. Ogni opera riprodotta diventa una porta d’ingresso verso un tempo artistico preciso, ma anche verso domande ancora attuali sul rapporto tra bellezza, memoria e trasmissione culturale.
La vita di Bartoli tra lavoro, passione e pittura
Ezio Bartoli ha vissuto e lavorato a Pesaro, coltivando per tutta la vita una doppia vocazione. Da una parte l’impegno professionale, maturato dopo il diploma all’Istituto Tecnico Industriale di Rimini e proseguito alla Montedison di Pesaro fino al ruolo di dirigente tecnico; dall’altra una passione costante per la pittura, sviluppata da autodidatta e alimentata anche dall’incoraggiamento di Giuseppe Castellani. Nel 1990 ricevette la Stella al Merito del Lavoro, riconoscimento che testimonia il valore del suo percorso professionale.
La sua ricerca artistica si è sviluppata inizialmente attraverso l’olio su tela e le nature morte, per poi orientarsi verso la riproduzione dei grandi capolavori della pittura. Per Bartoli, questo lavoro rappresentava una forma di studio rigoroso e, allo stesso tempo, un confronto personale con i maestri della storia dell’arte. Nella pazienza del gesto pittorico e nell’attenzione al dettaglio si ritrova il profilo di un artista che ha scelto la riproduzione come strumento di conoscenza, esercizio tecnico e atto di diffusione culturale.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 3 al 7 giugno, con orario 10-12.30 e 16-20. Per informazioni è possibile contattare il numero 0721 387541 o scrivere a [email protected].
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