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Pesaro celebra Franco Fiorucci con l’antologica a Palazzo Mosca

08/05/2026

Pesaro celebra Franco Fiorucci con l’antologica a Palazzo Mosca

Sabato 9 maggio, alle ore 18, ai Musei Civici di Palazzo Mosca inaugura “L’essenza dei colori dell’anima… Trasparenze, velature, visioni, silenzi e armonie nella poetica della forma del Maestro Franco Fiorucci”, la grande mostra antologica con cui Pesaro rende omaggio a Franco Fiorucci, artista nato a Urbino nel 1936 e scomparso nel 2023. L’esposizione, visitabile dal 10 maggio al 28 giugno 2026, è organizzata da Therapeia per l’Arte e promossa dal Comune di Pesaro e dalla Fondazione Pescheria - Centro Arti Visive, in collaborazione con Pesaro Musei.

Una “valigia del tempo” tra acquerelli, oli e ritratti

Curata da Giorgio Anniballi e Stefania Campanelli, fondatrice di Therapeia, la mostra riporta Fiorucci nel territorio che lo ha formato e accolto, restituendo al pubblico un percorso costruito come una vera “valigia del tempo”. Le opere selezionate raccontano anni di studio, osservazione e sperimentazione, durante i quali il colore, la forma e la materia sono diventati strumenti per far emergere dimensioni interiori, visioni silenziose e tensioni emotive profonde.

Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni: gli esordi, con i primi studi di colore del periodo precedente all’insegnamento; la fase della maturità, la più prolifica, segnata dall’attività didattica e dalla continua produzione artistica; la sperimentazione, con tecniche miste e oli; infine i ritratti dedicati alle allieve, raffigurate mentre lavorano. Le opere saranno accompagnate da frasi e pensieri inediti dell’artista, custoditi nell’archivio familiare, insieme a una selezione di oggetti personali scelti per evocare il suo universo creativo.

La mostra avrà anche una seconda sede nella chiesa del Cristo Risorto, in via Matteucci 29, dove saranno accolti alcuni dipinti. Prima dell’inaugurazione, alle ore 16, il Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari ospiterà un incontro con la proiezione del docufilm dedicato alla vita dell’artista, arricchito da un’intervista a Fiorucci, interventi di critici d’arte e testimonianze di chi ne ha condiviso il percorso umano e professionale.

Il segno di un maestro tra Urbino e Pesaro

Franco Fiorucci si era formato alla Scuola del Libro di Urbino, entrando in contatto con figure centrali dell’Istituto d’Arte. Fu allievo e poi amico di Carnevali, Castellani, Ceci e Bruscaglia; rimasto senza genitori in giovane età, visse anche l’esperienza dell’orfanotrofio, dove iniziò presto a trasmettere il proprio talento, facendo da primo maestro a Marcello Lani, poi divenuto incisore e pittore.

Nel tempo, critici e scrittori hanno riconosciuto la forza del suo disegno, il ruolo dei suoi celebri buoi, la qualità dell’acquerello e l’appartenenza alla grande tradizione incisoria urbinate. Nino Caffè, Italo Calvino, Paolo Volponi, Carlo Bo, Leonardo Castellani e Ivano Dionigi hanno lasciato parole importanti sul suo lavoro, confermando il peso della sua ricerca nel panorama artistico italiano.

Per Stefania Campanelli, nei dipinti di Fiorucci vivono immagini, velature e geometrie che rimandano a relazione, movimento e dialogo interiore; Giorgio Anniballi richiama invece il valore di una pittura capace di parlare attraverso suggestioni di forte intensità emotiva. L’antologica di Pesaro restituisce così il profilo di un maestro che ha trasformato l’acquerello, il segno e la materia in una forma di conoscenza sensibile, intima e ancora viva.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.