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Popsophia ad Ancona, tre giorni sulla Melancholia

07/05/2026

Popsophia ad Ancona, tre giorni sulla Melancholia

Popsophia torna ad Ancona dall’8 al 10 maggio 2026 con una nuova edizione dedicata alla Melancholia, trasformando il Teatro delle Muse, il Ridotto e la Pinacoteca Civica “F. Podesti” in un percorso culturale tra filosofia, musica, cinema, serie tv, arte digitale e riflessione sullo spirito emotivo del presente.

Dal Ridotto delle Muse il viaggio nella malinconia

Il festival, patrocinato dalla Fondazione Marche Cultura e sostenuto da Regione Marche e Comune di Ancona, conferma la propria identità: leggere il presente attraverso il dialogo tra cultura pop e pensiero filosofico. Dopo l’edizione dedicata alla magia, il tema scelto per il 2026 porta il pubblico dentro una dimensione più intima e inquieta, quella della “bile nera”, tra euforia artificiale, spaesamento esistenziale e fragilità contemporanee.

La giornata inaugurale di venerdì 8 maggio si aprirà alle 17.30 al Ridotto delle Muse con i saluti del sindaco Daniele Silvetti, dell’assessora alla Cultura Marta Paraventi e del sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi. A seguire, lo scultore Paolo Delle Monache interverrà sull’opera “Il Cherubino e la foresta”, mostrando come l’arte possa dare forma visibile alla malinconia.

Nel pomeriggio entrerà nel vivo la rassegna Philofiction, con Davide Navarria sul nichilismo di “Bojack Horseman”, Eleonora C. Caruso sulla fine dell’adolescenza attraverso “Dawson’s Creek” e Tommaso Ariemma sulle atmosfere anni Ottanta di “Stranger Things”. Alle 21.15 la serata inaugurale sarà affidata al jazz, con un percorso dedicato al “blu” come tonalità dell’anima nel centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane. Sul palco ci saranno Massimo Donà e Giacomo Fronzi, accompagnati dal Factory Jazz Quintet.

Philoshow, digitale e mostra immersiva in Pinacoteca

Sabato 9 maggio il festival affronterà il rapporto tra malinconia e mondo digitale. La rassegna Mediascape ospiterà Simone Regazzoni, con un intervento sulle insidie emotive dell’intelligenza artificiale, lo psichiatra Umberto Volpe, che parlerà di salute mentale degli adolescenti, e Federico Paino, impegnato sul confine tra espressione artistica e terapia.

Alle 21.15 arriverà il primo Philoshow della kermesse, “Anima Fragile”, dedicato alla filosofia di Vasco Rossi. Il percorso, ideato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli con il giornalista Leo Turrini, scaverà nei brani più malinconici del rocker di Zocca, eseguiti dal vivo dall’ensemble Factory con la regia di Riccardo Minnucci.

Domenica 10 maggio il programma si sposterà sulla malinconia nel cinema e nella canzone d’autore. Al Ridotto, per Cinesophia, Daniela Angelucci proporrà “C’era una volta il cinema”, omaggio alla sala cinematografica come oggetto perduto; Sebastiano Caputo analizzerà le distopie di “Dune”, mentre Ginevra Leganza chiuderà il ciclo con una riflessione sul cinema estremo di Lars Von Trier. In serata, il Philoshow “Tristezza per favore vai via” porterà sul palco Ilaria Gaspari e Lucrezia Ercoli in un dialogo tra pensiero e musica attraverso Mina e Ornella Vanoni.

Alla Pinacoteca Civica “F. Podesti” sarà allestita anche la mostra immersiva “Al di là”, realizzata nella meta gallery digitale di Popsophia. Il percorso, accessibile sabato 9 e domenica 10 maggio dalle 16 alle 18 su prenotazione, userà visori VR e narrazione multisensoriale per interrogare il mistero della morte nell’era dei nuovi media. Nello stesso spazio si terrà la rassegna editoriale con la libreria Fogola: il 9 maggio Vittorio Bortoluzzi presenterà “Albero Felix”, mentre il 10 maggio Irene Luccioni dialogherà su “UtopiA.I.”.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.