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Pesaro, Biancani chiede il ripristino degli 11 milioni per il porto

13/05/2026

Pesaro, Biancani chiede il ripristino degli 11 milioni per il porto

Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani è intervenuto in Consiglio comunale sulla revoca degli 11 milioni di euro destinati alla vasca di colmata del porto e agli interventi collegati al dragaggio, rispondendo alle interrogazioni urgenti presentate da maggioranza e opposizione.

Le risorse, assegnate all’Autorità di sistema portuale, sono state revocate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il sindaco ha ricostruito le azioni svolte dall’amministrazione comunale per sostenere il progetto e sollecitare il ripristino dei fondi, ribadendo che porto, dragaggio e vasca di colmata sono interventi strategici per il futuro economico, turistico e produttivo della città.

Sei incontri istituzionali e la manifestazione pubblica

Biancani ha ricordato che, dal suo insediamento, il Comune ha convocato sei incontri istituzionali dedicati al porto e al dragaggio, con l’obiettivo di accelerare il percorso e mantenere alta l’attenzione sul tema.

Tra le iniziative citate figurano la lettera inviata all’Autorità di Sistema Portuale, alla Regione Marche e all’assessore regionale competente, oltre ai confronti promossi negli ultimi due anni con Autorità, operatori portuali, Capitaneria, associazioni di categoria e realtà economiche del territorio.

Il sindaco ha richiamato anche la manifestazione pubblica di sabato scorso, promossa insieme a operatori portuali, associazioni di categoria, sindacati, rappresentanti del comparto marittimo, consiglieri comunali e cittadini, per chiedere il ripristino degli 11 milioni.

La replica a Baiocchi e il nodo delle competenze

Nel suo intervento, Biancani ha risposto anche alle dichiarazioni del consigliere regionale Nicola Baiocchi, definendole false e irresponsabili. Secondo il sindaco, la vicenda del porto riguarda l’intera città e non dovrebbe essere trasformata in uno scontro politico.

Biancani ha sottolineato che il Comune non è l’ente competente sull’utilizzo delle risorse assegnate all’Autorità Portuale, che dipende direttamente dallo Stato. Ha inoltre ricordato che gli 11 milioni erano stati stanziati nel 2021 dal Governo Draghi e sono stati revocati dal Ministero dell’Economia durante il Governo Meloni.

Il progetto della cassa di colmata e il ruolo degli organi ministeriali

Il sindaco ha ripercorso anche la vicenda tecnica della cassa di colmata esterna al porto, ricordando che il progetto era stato di fatto respinto a luglio 2024 dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, a poco più di un mese dalla sua elezione.

Tra le criticità indicate figuravano la necessità di approvare prima il piano regolatore portuale, la posizione della cassa di colmata e la sicurezza dell’ingresso in porto in condizioni di mare mosso. Per Biancani, attribuire al Comune la responsabilità dell’allungamento dei tempi sarebbe quindi ingiusto e fuorviante.

L’appello: lavorare uniti per il porto di Pesaro

Il sindaco ha chiarito che le osservazioni formulate dal Comune negli anni scorsi non riguardavano la realizzazione della cassa di colmata in sé, ma l’ipotesi di una struttura che avrebbe potuto accogliere anche materiali provenienti da altri porti, con possibili criticità su viabilità e sostenibilità dell’area portuale.

In chiusura, Biancani ha rivolto un appello alle forze politiche e istituzionali perché sul porto si lavori in modo unitario, senza alimentare contrapposizioni. Il sindaco ha chiesto di azzerare le polemiche e di concentrare gli sforzi sul recupero delle risorse, a tutela delle imprese, degli operatori e del futuro dello scalo pesarese.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.