Furti tra Lombardia e Marche, quattro fermi della Polizia
14/05/2026
La Polizia di Stato ha eseguito quattro fermi nell’ambito di un’indagine su una serie di furti in abitazione e ricettazione commessi tra la Lombardia e le Marche tra febbraio e aprile 2026. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, ha portato inizialmente all’emissione di un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di tre cittadini albanesi, ritenuti coinvolti in numerosi colpi. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Milano insieme alla Squadra Mobile di Pesaro, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e di un’Unità Operativa di Primo Impiego.
La base logistica individuata in un box a Vimodrone
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe utilizzato come base logistica un box sotterraneo situato a Vimodrone, nel Milanese, da cui sarebbero partite le trasferte finalizzate alla commissione dei reati. Le indagini si sono sviluppate attraverso servizi di monitoraggio dinamico, osservazioni sul territorio e verifiche mirate, che avrebbero consentito di ricostruire modalità operative, spostamenti e collegamenti tra i soggetti attenzionati.
Gli investigatori descrivono un’organizzazione caratterizzata da elevata mobilità sul territorio nazionale, con l’impiego di autovetture di grossa cilindrata e targhe clonate. Durante le perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti e sequestrati denaro contante, gioielli, orologi e attrezzi da scasso, materiale ritenuto dagli operatori utile per il proseguimento degli accertamenti e per la ricostruzione dei singoli episodi contestati.
Due degli indagati destinatari del provvedimento, di 35 e 25 anni, sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni a Vimodrone e Pioltello. Proseguono invece le ricerche del terzo soggetto destinatario del decreto, che secondo gli elementi raccolti potrebbe essere rientrato in Albania.
Altri due fermati a Melzo e ordini di carcerazione eseguiti
Nel corso dell’attività investigativa sono emersi elementi anche nei confronti di altri due cittadini albanesi, di 33 e 52 anni, ritenuti coinvolti in ulteriori furti in abitazione commessi nel Nord Italia nell’aprile 2026. I due sono stati rintracciati a Melzo e sottoposti a fermo di indiziato di delitto su iniziativa della polizia giudiziaria.
A carico di due degli indagati è stato inoltre eseguito un ordine di carcerazione per l’espiazione di pene residue pari, rispettivamente, a oltre cinque anni e a tre anni di reclusione. I provvedimenti restrittivi sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria competente.
Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio l’eventuale responsabilità dei singoli soggetti, la provenienza della refurtiva sequestrata e il possibile collegamento con altri furti commessi in diverse aree del Paese. Come previsto dall’ordinamento, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile.
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